THE END OF THE BORDER       (of the mind)       by Stefano Cagol

Barents Art Triennale 2012/2014


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Il viaggio totale compiuto da Stefano Cagol è stato di 10.000 km dalle Alpi (Casso, Diga del Vajont, Italia) all’Arctico (Kirknes, Barents Region, Norvegia).
Il viaggio è stato segnato da linee di luce di 15 chilometri di gittata, emesse da un potente faro montato su una stazione di lavoro mobile indipendente: un furgone attrezzato con il faro e un generatore di corrente.
L’obiettivo sono luoghi simbolici, luoghi di confine, luoghi significativi. Sia luoghi selezionati in anticipo, sia incontrati lungo la strada. Dando vita ad azioni improvvisate. In effetti, la stazione di lavoro mobile è in grado di fermarsi nel punto perfetto e di fare anche fermate improvvise dove l'artista sente la sensazione di confini.



Le linee di luce hanno unito idealmente luoghi, culture e nazioni attraversate dal viaggio/spedizione. I luoghi principali prestabiliti da dove sono state generate queste linee sono tre, segnando l’inizio, la metà e la fine del viaggio secondo traiettorie del raggio definite in anticipo.
In particolare:
1) da Casso, nelle Alpi italiane, è stata superata con la luce la Diga del Vajont;
2) ad Oslo il farò è partito dalla sommità della Ekeberg per passare sopra al centro urbano, verso il palazzo reale;
3) a Kirkenes, attraverso tappe pubbliche ed altre inaspettate, l'artista ha scansionato tutti i confini fisici e politici dell'estremo lembo di Europa.
All’imbrunire un raggio.

THE END OF THE BORDER (of the mind). LA FINE DEL CONFINE (della mente) si sposta dal centro delle Alpi, le Dolomiti, fino in Norvegia: nella capitale di Oslo, e al confine estremo di Kirkenes. L’artista si muove da un luogo simbolico a un altro, aprendosi anche ad incontri inaspettati. Egli idealmente li collega attraverso la luce, attraverso la luce che annulla i confini.
Idealmente Cagol ha iniziato il suo viaggio da Casso, un villaggio di 14 abitanti abbarbicati su una montagna nel centro delle Alpi italiane: la luce è passata sopra una diga artificiale per l’energia idroelettrica che ha causato 2000 morti 50 anni fa, e tutt'ora rappresenta il limite mentale e l’impossibilità di reagire e di andare oltre la tragedia.
Poi ha guidato verso Oslo, guardando al confine tra presenza umana e urbana e la natura, tra acqua, terra e cemento.
Alla fine ha percorso da sud a nord tutta la Norvegia, fino al confine fisico / politico della regione di Barents, l’area transnazionale all’estremo nord della Norvegia e della Russia affacciato alle coste del Mare di Barents. Cagol ha scansionato in più riprese l'intera area di Kirkenes, i fiordi, il fiume Pasvik, il confine con la Russia, che in 3 punti è stato scandagliato senza mai essere attraversato. La luce è stata fatta correre lungo la linea militarizzata di Shengen, poichè le autorità russe non hanno acconsentito l'attraversamento del confine con la luce. Sono state quindi illuminate linee immaginarie - quelle dei confini politici - ancora marcate.

 









 

 

 



Rewind: Stefano Cagol ha dissolto con la luce il confine tra cultura italiana e cultura tedesca, che taglia la regione del Trentino Alto Adige (Light Dissolution, 2008, evento parallelo a Manifesta 7 a Trento). Poi ha cercato di comunicare al di là dei confini del desolato paesaggio invernale del nord della Norvegia (Evoke Provoke. The border, 2010, al Barents Spektakel, Kirkenes).
Ha inoltre già fatto progetti ‘in movimento’ per la prima volta nel 2006 con Bird Flu Vogelgrippe guidando da Trento alla 4 Biennale di Berlino con un furgone “pieno di canto degli uccelli e di influenze diverse”, poi di nuovo con 11 settembre arrivando dal museo Mart di Rovereto allo ZKM di Karlsruhe e nel suo studio a Bruxelles nel giorno del suo compleanno, l’11 settembre.







THE END OF THE BORDER (of the mind) . LA FINE DEL CONFINE (della mente) 5 Marzo - 12 Aprile 2013. Un progetto di Stefano Cagol, artista invitato alla Barents Art Triennale 2012-2014, Kirkenes, Norvegia.
una potente linea di luce portata simbolicamente in un viaggio/spedizione di 10.000 Km dalle Dolomiti all’Artico, oltre il Circolo Polare fino al 70 parallelo, fino al confine estremo dell’Europa con la Russia
andando fino (e oltre) il limite del confine... fisico e mentale...
scansionare,
osare e oltrepassare
ne nascono una mappa / diario quotidiano, opere video e fotografiche, un film documentario


ISTITUZIONI COINVOLTE: Barents Art Triennale: Kirkenes, Norvegia . Pikene på Broen: Kirkenes, Norvegia . Dolomiti Contemporanee: Casso, Italia . IIC Istituto Italiano di Cultura di Oslo

 


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